Storia

Nel lontano 1961 un ragazzo di 18 anni di nome Di Sebastiano Giovanni nato a Casoli, un paesino arroccato su di un colle nell'aspro entroterra abruzzese, a seguito di un drammatico incidente perde il proprio padre mentre era in Belgio a lavorare in una miniera a 300 mt. di profondità.
A seguito di questa disgrazia Giovanni, che viveva con la madre Giuditta e la sorella Natalina cerca di tirare avanti coltivando piccoli appezzamenti di terreno sparsi su di una vasta area e scarsamente produttivi. Casualmente fa conoscenza con un ragazzo di Maiolati Spontini (Ancona), che come attività fa il trasportatore di prodotti agricoli tra l'Abruzzo e le Marche.
Diventano amici, e durante uno di questi viaggi Giovanni viene a visitare le Marche ed in particolar modo la Vallesina. Rimane subito affascinato da questa vallata fertile, irrigabile con campi così produttivi e colorati, dal grano, dai vigneti, oliveti e dagli ortaggi e frutta in genere.
Si appassiona molto per questa zona, tanto che i viaggi sono più frequenti e intanto medita la decisone insieme alla propria famiglia di trasferirsi in questa zona che sicuramente era più produttiva e che avrebbe dato loro la possibilità di sopravvivere alla miseria di quel tempo.

Così nel 1962 Giovanni e la sua famiglia vendono i piccoli appezzamenti di terreno e la loro casa in Abruzzo e si trasferiscono a Castelbellino in Contrada Molino, 44, dove acquistano una piccola azienda agricola costituita dalla casa colonica, alcuni accessori agricoli e da 3 Ha di terreno.
La sorella Natalina si sposa e si trasferisce per un periodo a Roma. Intanto anche Giovanni conosce una ragazza di nome Rita, anche lei contadina, e nel 1968 si sposano.
A seguito della loro unione, nel 1969 nasce Antonella, nel 1970 Donatella e nel 1972 Andrea.
Fino all'anno 1973 la famiglia Di Sebastiano praticava un tipo di agricoltura tradizionale, con le classiche colture compreso l'allevamento di alcuni capi di bestiame e con scarsi profitti causati anche dalla crisi del settore agricolo di quel periodo.
Nel 1973 Giovanni, insieme a Rita, decidono di sperimentare e provare a coltivare una nuova coltura, le fragole.
La sperimentazione riesce molto bene, tanto che nell'arco di pochi anni diventano i più importanti produttori di fragole dell'intera Vallesina.
Furono anni anche molto duri e impegnativi per la mole di lavoro, infatti Giovanni e spesso anche Rita si alzavano la mattina alle 3.00 per andare al mercato, tornavano alle 8.00 e si andava a lavorare nei campi fino al tramonto del sole, e nel frattempo si accudivano anche i loro 3 figli.
I loro 3 figli fin da piccini giocavano e aiutavano nei lavori dei campi e forse proprio questo ha trasmesso loro la passione e l'interesse verso l'ambiente, la natura e questo meraviglioso settore.
Intanto oltre alle fragole si producevano ortaggi vari, frutta, more. Si inizia anche trasformare l'uva in un ottimo vino Verdicchio che ben presto viene ad essere apprezzato prima dagli amici e parenti.
Nel frattempo si investe molto, in serre e attrezzature sempre più moderne che alleggeriscono in parte il lavoro fisico, infatti Giovanni e Rita partecipano spesso a fiere, convegni incontri, giornate di studio e sono sempre tra i promotori di nuove sperimentazioni ed acquistare nuove e moderne attrezzature.
Quindi viene impiantato un nuovo vigneto e si inizia a vendere il vino in diverse zone del centro Italia.
Comunque per Giovanni il suo desiderio è quello di avere delle piante di olivo per produrre il proprio olio.
Per questo che nel 1978 acquista un appezzamento di terreno di Ha 2,00 a Monte Roberto in collina, territorio ideale per gli ulivi e per il vigneto.
Infatti in questo appezzamento di terreno vi sono circa 5000 mq di vigneto e alcune decine di piante secolari di ulivo.
Nel 1980 vengono tolte parte di queste piante secolari, seppur molto belle dal punto di vista paesaggistico ma scomode per effettuare qualsiasi intervento sia di potatura che di raccolta.
Al tempo stesso vengono impiantate 400 nuove piante di ulivo con un sistema di allevamento e gestione moderno, sia per ottimizzare gli interventi manuali che per ottimizzare le produzioni.
Nel 1990 viene acquistata una serra di 800 mq con un sistema innovativo di riscaldamento, dove si inizia a produrre fragole per il periodo natalizio. Alcuni anni dopo si inizia una collaborazione ed una sperimentazione anche con l'università, per la produzione di colture idroponiche.
Purtroppo nel 1999 a causa di un tragico evento Giovanni lascia la moglie e i suoi figli.

Ma la passione per la campagna, la voglia di fare e di sperimentare sono principi e valori indelebili e quindi vengono ereditati dal resto della famiglia.
Infatti è Andrea a prendere in mano le redini dell'azienda, coadiuvato attivamente dal resto della famiglia, in particolar modo da Rita, l'azienda viene chiamata Fattoria Di Sebastiano.
Viene fatto un riordino dell'azienda, e le colture ortive e frutticole vengono sostituite da colture estensive irrigue, facilmente meccanizzabili che ottimizzano i tempi ed i costi di lavoro, vengono comunque mantenuti i vigneti e l'oliveto e si continua a produrre e commercializzare un ottimo vino ed olio.
Grazie all'ottimizzazione dei tempi di lavoro, vengono acquisiti altri terreni per una superficie di 15,00 Ha, si iniziano a produrre fiori nella serra, viene impiantato un nuovo oliveto per circa 200 piante di varietà tipiche del luogo, si acquista un vecchio casolare e si iniziano i lavori per creare un agriturismo.
L'opera viene compiuta nel 2004 dopo 3 anni di intenso, durissimo lavoro e di un notevole investimento, ed il giorno 31 Luglio 2004 viene battezzato l'agriturismo "La Vecchia Fonte" e per l'azienda agricola Fattoria Di Sebastiano inizia anche l'attività agrituristica.
Attraverso l'agriturismo si è riusciti, nel corso degli anni, a valorizzare l'intero territorio per le bellezze locali, la storia, la cultura e l'ottima cucina ricca di sapori e tradizioni.

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